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lunedì, 10 marzo 2008

Bau...stelle

Se a qualcuno dovesse mai interessare, sono andato a vedere i Baustelle. Gruppo che ho sempre snobbato.
Un pò perchè sono italiani e vogliono fare gli alternativi dei miei coglioni,  ed un po' perchè fanno testi molto deprimenti e qualche volte per 15enni. Ma nella vita non si puoi mai escluder nulla, così avendo i biglietti gratis sono andato a veder un gruppo composto da un ragioniere, da una graFica e da un giornalista di giardinaggio.
Sul fatto che scrivono testi deprimenti e cupi ho avuto le mie conferme. Non auguro a nessuno sull'orlo della depressione d'ascoltarli, infatti temo che potrebbe balernargli in testa l'idea di fare un salto giù da un ponte o sotto un treno. Se invece non si hanno di questi problemi sono un gruppo molto piacevole ed interessante. Oserei dire che i testi sono molti intelligenti e per nulla banali come andavo pensando.
La canzone che mi ha colpito di più si chiama Alfredo, ed è contenuta nell'ultimo disco.
E' stata dedicata ad Alfredo Rampi,quel ragazzino che nel lontano 1981 finì dentro un pozzo artesiano e morì dopo una lunghissima agonia filmata minuto per minuto dalla televisone(http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Rampi). Una storia veramente agghiacciante, ricordata in maniera molto delicata da questa canzone.
Insomma il concerto mi è piaciuto molto, in compenso mi ha fatto schifo quello degli Offlaga Disco Pax. Simpatia Emiliana a profusione ma dopo 3o4 canzoni diventano veramente pesanti.
Finito il concerto,il dj dell'estragon come prima canzone ha messo Whatever degli Oasis. Erano almeno 10 anni che non l'ascoltavo. Ormai mi commuovo. Cazzo, mi fermo un attimo a pensar, mi volto indietro e vedo un bambino magro, con le orrecchie a sventola sotto ad un frangetta alla Noel Gallagher che prova a cantar questa canzone. Sembra davvero passato un secolo. I'm free to be whatever I....

Postato da: Argonauta1 a marzo 10, 2008 01:14 | link | commenti (5) |

mercoledì, 23 gennaio 2008

"Se non dimentichi mai le tue radici
rispetti pure quelle dei paesi lontani
Se non dimentichi mai da dove vieni
dai più valore alla tua cultura."


Ahimé, è già passata una settimana dal ritorno a casa dal mio ultimo viaggetto. Per la terza volta
sono andato a Parigi. Ogni volta che ci torno la trovo sempre più bella. Come ho già detto
a qualcuno, se potessi rinascere gradirei farlo in quella fantastica città. Non essendo possibile, per ora, mi accontento della bassa bolognese. Tristezza infinita.
Scrivo questo post del cavolo, perchè non riesco a dormire. Non capisco cosa non mi faccia addormentare. Colpa delle caviglie e dei pensieri che ronzano per la  testa? Mah. Forse entrambe le cose.
Non ho granché da dire. L'unica cosa di rilievo è che Zucca ha trovato il mio blog attraverso Google. E' il primo che ci riesce. Complimenti.
Potrei scriver dei film che ho visto ultimamente(tantissimi,ho messo su skycinema), ma non essendo Morandini non intereserebbe a nessuno. Questo vale anche per l'enorme quantitativo di musica che ho ascoltato recentemente. Purtroppo non riesco più a legger moltissimo, cazzo. Tutta colpa dei merdosi esami. Fortunatamente finiranno il 6 Febbraio.
Ho deciso di darmi un pò alla letteratura francese, così mi sono preso "Bel-Ami  " di Guy De Maupassant
Detto questo posso chiudere. Provo ad appiccicare qualche foto di Parigi.

Canzone del mese "Desolè pur hier soir" Tryo...fa sbigattar.
Tour Eiffel attraverso tra i ramiP1140044Arco

Postato da: Argonauta1 a gennaio 23, 2008 01:40 | link | commenti (7) |

mercoledì, 26 dicembre 2007

Carte e Martini

Non credo d'esser un fenomeno con le carte da gioco,ma sicuramente un tizio più sfortunato di
me non l'ho mai incrociato.Nell'annuale appuntamento natalizio col gioco delle carte, non
sono riuscito a vincere nulla di materiale,giusto qualche simbolica pacca d'incoraggiamento sulle spalle.
Meglio la fortuna nel gioco o in amore? Ai posteri la risposta.Temo che,al contrario di quanto dicono in molti,
non ci sia nessun rapporto tra questi due aspetti della vita di un uomo.
In questi giorni d'ozio nella mia mente gira spesso una canzone di Roberto Vecchioni:"Sogna,ragazzo,Sogna".
Ritengo che contenga delle parolo stupende.Probabilmente è una delle canzoni più belle della musica italiana.
Vorrei sapere cosa ne pensano i tre lettori del mio blog.
Grazie in anticipo per la risposta.Cordiali Saluti,Simone.
Questo finale è molto "Universitario"

Postato da: Argonauta1 a dicembre 26, 2007 00:43 | link | commenti (3) |

venerdì, 16 novembre 2007

Domani,anzi oggi, ho un esame. Chissà se sarò abbastanza preparato.

Ora come ora non ne ho proprio idea. Saranno le quattro domande aperte a decider il futuro del test.Sinceramente penso d'aver ho studiato di più in altre occasioni. Sarà che è la materia non mi piace moltissimo,sarà che questo esame l'avevo già passato con un buon 25, ma per problemi burocratici non ho potuto segnarlo sul libretto dalla copertina grigia .Il bello è che per questo esame si studia la storia della burocrazia e la sua evoluzione nei secoli. Strano,no?Le cose appaiono strane anche quando non lo sono.

Generalmente odiamo la burocrazia,ma probabilmente senza di lei saremmo letteralmente fottuti in questo paese di Pulcinella .

Ovviamente intendo la burocrazia in senso Weberiano.

Detto questo vado a letto ascoltandomi la canzone della settimana("Soon enough" The Costantines)

Postato da: Argonauta1 a novembre 16, 2007 01:32 | link | commenti (2) |

giovedì, 08 novembre 2007

Mesi e Mesi che non scrivo qualcosa sul mio spazio. Non ci sono particolari motivi o ragioni per le quali non scrivo più nulla. La cosa buffa è che di cose da scrivere ne avrei tantissime.L’imbarazzo di scrivere qualcosa,la mia solita timidezza,mette il freno a mano alla scrittura.Forse semplicemente non ho voglia di farlo.
L’altro giorno colpito dalla classica noia da studio mi sono riletto il mio blog ed ho provato quasi vergogna per alcune cose che avevo scritto.Ma non posso di certo cancellarle.
Pochi minuti fa stavo leggendo su internet la biografia di un gruppetto inglese del cavolo,ed ho scoperto che provengono dalla stessa zona in cui abitavo a Londra. Rapidamente sono stato colpito
dai ricordi di quest’estate. Immancabilmente mi ha preso un po’ di malinconia. Belli o brutti che siano, i ricordi ti conducono sempre questa strana sensazione. A molti non piace tutto questo,io non sono tra questi. I ricordi spesso sono un’illusione. Rievochiamo situazioni e sentimenti che crediamo tali ma in realtà non sono proprio come pensiamo.Per altre persone le stesse situazioni hanno significati completamente diversi. E' la nostra soggettività che li elabora e modifica nel tempo.
Senza i ricordi la nostra memoria inesorabilmente scomparirebbe e con essa anche noi stessi.
Ora la smetto con questa filosofia da tre soldi.

 

Canzone delle settimana: "Pace" dei Sophia.

Postato da: Argonauta1 a novembre 08, 2007 15:06 | link | commenti (1) |

martedì, 17 luglio 2007

Danger High Voltage

 

“Chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuoto senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove ci sono la famiglia, i colleghi, gli amici, dove ci si può facilmente far capire nella lingua che si conosce dall'infanzia.”

 

Torno ad aggiornare il mio blog con queste righe tratte da “L’insostenibile leggerezza dell’ essere” di M.Kundera, perché fra poco più di una settimana partirò per la perfida Albione.

 Vado alla ricerca di un lavoro estivo in quel di Londra.

L’idea d’andar via da solo(per i primi 5giorni mi farà compagnia un amico) sinceramente mi spaventa un po’,ma sicuramente riuscirò a cavarmela abbastanza bene,almeno spero. Come spero che questa mia decisione d’andar all’estero mi dia l’opportunità di vivere una stupenda esperienza.

Mi consolo pensando,facendo le debite proporzioni,che mio nonno alla mia stessa,ma con già una figlia,decise d’emigrare in America per due anni.

Detto questo non ho altro d’aggiungere. Concludo questo post riportando altre righe di Kundera.

 

"L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima volta è già la vita stessa?"

 

 

Ps= Avrete capito che ultimamente ho letto Kundera.

Postato da: Argonauta1 a luglio 17, 2007 15:11 | link | commenti (1) |

mercoledì, 07 marzo 2007

Lampadine.

 

Comunico a tutti che da due settimane ho iniziato una personale battaglia contro le lampadine, avendone fulminate già 10. Quattro di quelle presenti nella mia stanza giacciono già nella discarica comunale assieme ad altre 3 della mia auto e alle due del bagno di casa . Spero vivamente di non aumentare il conteggio,visto che non ho tanta voglia di farmi prendere in giro nuovamente dall’impiegata della ferramenta. Ci sarà un significato nascosto a tutto questo? Un messaggio divino o semplicemente  sfiga??? Questo dubbio mi sta arrovellando il cervello.

Con questa domanda torno ad aggiornare il blog dopo più di sei,sette o otto mesi,sinceramente credo d’aver perso il conto. Non ho una ragione precisa con cui giustificare la mia assenza. Diciamo semplicemente che ho avuto il blocco dello scrittore. Parafrasi:Non avevo voglia di scrivere. Anzi,più semplicemente non avevo nulla da scrivere e le rare volte che avevo qualcosa, la lentezza del mio pc mi faceva passare i buoni propositi di scrittura. Come diceva non so quale scrittore, “non basta saper scriver ma bisogna aver qualcosa  di cui  scriver”*

Ora cercherò di combattere con  tutto questo, e proverò ad essere più costante.

The Veils “The leavers song”(so che il titolo non è adatto per un ritorno ma la canzone mi piace )

 

*Non penso minimamente  di saper scrivere.

 

Postato da: Argonauta1 a marzo 07, 2007 19:57 | link | commenti (3) |

martedì, 13 giugno 2006

L'ultimo mondiale di una ex nazionale

 

Come tutti sanno da qualche giorno sono iniziati i Campionati del Mondo di Calcio;invece in pochi sapranno che a questi mondiali partecipa una nazionale che  rappresenta  uno stato che non esiste più sulle carte geografiche. Questa è la Serbia-Montenegro.  Infatti il referendum del 21maggio scorso ha sancito  la secessione del Montenegro dalla Serbia;il 55,50% dei montenegrini ha votato per la separazione tra i due stati. Con questa competizione si celebrerà l’ultimo atto di un lento funerale, iniziato 15 anni fa, che ha portato alla morte e dissoluzione della grande Yugoslavia.

La selezione Serba-Montenegria che partecipa ai mondiali  è composta interamente da Serbi,l’unico montenegrino che era stato convocato,il leccese Vucinic,si è infortunato poco prima di partire per la Germania.

Ieri i Plavi(i blu) hanno fatto il loro esordio in terra Teutonica perdendo contro l’Olanda. Gli attaccanti serbi  hanno trovato sulla propria strada un vecchio Van Der Sar in ottima forma. Contrariamente agli altri anni,il punto di forza dei Plavi è la difesa, infatti nel girone di qualificazione, comprendente tra le altre Spagna,Belgio e Bosnia ,hanno subito solamente una rete. Per loro sventura il sorteggio non è stato benevolo e così sono finiti nel girone più difficile assieme ad Argentina,Olanda e Costa D’Avorio. Nelle ultime competizione per nazionali la Serbia ha spesso incrociato la propria strada con l’Olanda(umiliante sconfitta per 6-1 nel 2000),nazione in cui si è deciso o si sta decidendo il destino dei  gerarchi e generali della guerra nei Balcani .

Col cattivo esordio di domenica sarà molto difficile che riescano ad arrivar al secondo turno,ma per loro niente è impossibile.Sono sempre stata una squadra pazza capace di battere il Brasile ma di perder anche da San Marino. Per questo ho sempre simpatizzato per questa loro. Uno dei miei primi ricordi calcistici risale ad Italia ’90 precisamente ad una partita della Yugoslavia(quando Croati,Serbi,Bosniaci,Sloveni,Macedoni,Montenegrini e Kosovari giocavano ancora assieme ) di Savicevic,Dragan Stojkovic, Prosinecki,Pancev,Katanec, che giocò un fantastico e travolgente match contro la Spagna, in cui quel grandissimo giocatore (ma altrettanto sfortunato)di Stojkovic per tutto il secondo tempo fece il diavolo a quattro. Che giocatore. Se non ricordo male andarono in svantaggio di un goal ma riuscirono a ribaltare il punteggio grazie ad un grandissima prestazione. La squadra dei nostri giorni è distante anni luce per talento da quella di Savicevic e Stojkovic,la quale si basava fondamentalmente sulla Stella Rossa che l’anno dopo vinse la Coppa dei Campioni.

 

 

 

 

Postato da: Argonauta1 a giugno 13, 2006 11:24 | link | commenti (5) |

venerdì, 02 giugno 2006

Vento

Il vento mi ha stufato. E’ proprio vero che il vento rende pazzi. E’ da due giorni che sono fiacco ed ho il mal di testa. E per fortuna che mi piacerebbe abitare al mare o in una piccola isola come Stromboli. Lì diventerei definitivamente pazzo ed andrei a gettarmi a mare.

Non dico d’odiare il vento però mi dà molto fastidio. Lo apprezzo solo in poche occasioni. Una di queste è quando sono al mare e sto dormendo sotto un pino o nel miglior dei casi in una casa vicino all’acqua. Mentre  sonnecchio mi piace sentir il vento che spira e si insinua tra le corte,i fili,gli alberi e le vele ammainate delle barche generando un fantastico e riappacificante  tintinnio .

Ma a casa mia tutto questo è solo un sogno.

 

 

Postato da: Argonauta1 a giugno 02, 2006 19:16 | link | commenti (5) |

giovedì, 01 giugno 2006

Candido

 

E’ da qualche giorno che penso al Candido di Voltaire. Ovviamente il mio personaggio preferito è sempre stato l’ottimista Candido. La  caratteristica che lo contraddistingue è la serenità con cui ha affrontato tutte le disgrazie e disavventure che gli si sono presentate nella sua esistenza. Questa sua attitudine all’ottimismo,che personalmente apprezzo tantissima,l’ha appresa dal suo precettore di corte Pangloss che rappresenta Leibniz. Il quale afferma che il mondo è il migliore dei mondi possibili e che tutto ha un suo fine e una sua utilità nell'esistenza. Voltaire è contrario a questo ottimismo metafisico,perché da quanto mi ricordo dalle scuole superiori credeva che non c’era nessun fine dentro la contingenza della natura materiale delle cose,nessun senso e nessun Dio(da buon illuminista)si può prender come fondamento della realtà. Forse manco di  qualche passaggio. Alla fine del libro, Candido preferisce rinunciare a ogni interpretazione metafisica della realtà , e si accontenta di stare nel piccolo spazio che gli è riservato.

 

<<Il precettore Pangloss era l’oracolo di casa, e il piccolo Candido ascoltava i suoi insegnamenti con la fiducia propria dell’età e del suo temperamento. Pangloss insegnava la metafisico-teologo-cosmologo-scempiologia. Egli dimostrava mirabilmente che non c’è effetto senza causa, e che in questo migliore dei mondi possibili …è provato, diceva, che le cose non potrebbero andare altrimenti: essendo tutto quanto creato in vista di un fine, tutto è necessariamente inteso al fine migliore. I nasi, notate, son fatti per reggere gli occhiali: e noi infatti abbiamo gli occhiali …Ne consegue che coloro i quali hanno affermato che tutto va bene, han detto una castroneria. Bisognava dire che meglio di così non potrebbe andare>>

 

<<…So anche,” disse Candido, “che bisogna lavorare il nostro orto.”
“Avete ragione,” rispose Pangloss; “infatti, quando l’uomo fu messo nel Paradiso Terrestre, ci fu messo ut operaretur eum, perché lo lavorasse, la qual cosa prova che l’uomo non è nato per stare in ozio.”
“Lavoriamo senza discutere,” fece Martino, “non c’è altro modo per sopportare la vita.” …
“Voi dite bene,” rispondeva Candido; “ma noi bisogna che lavoriamo il nostro orto>>

 

E con questo torno ad aggiornare il blog dopo più di un mese.

Postato da: Argonauta1 a giugno 01, 2006 22:12 | link | commenti |



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