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"Se non dimentichi mai le tue radici
rispetti pure quelle dei paesi lontani
Se non dimentichi mai da dove vieni
dai più valore alla tua cultura."
Ahimé, è già passata una settimana dal ritorno a casa dal mio ultimo viaggetto. Per la terza volta
sono andato a Parigi. Ogni volta che ci torno la trovo sempre più bella. Come ho già detto
a qualcuno, se potessi rinascere gradirei farlo in quella fantastica città. Non essendo possibile, per ora, mi accontento della bassa bolognese. Tristezza infinita.
Scrivo questo post del cavolo, perchè non riesco a dormire. Non capisco cosa non mi faccia addormentare. Colpa delle caviglie e dei pensieri che ronzano per la testa? Mah. Forse entrambe le cose.
Non ho granché da dire. L'unica cosa di rilievo è che Zucca ha trovato il mio blog attraverso Google. E' il primo che ci riesce. Complimenti.
Potrei scriver dei film che ho visto ultimamente(tantissimi,ho messo su skycinema), ma non essendo Morandini non intereserebbe a nessuno. Questo vale anche per l'enorme quantitativo di musica che ho ascoltato recentemente. Purtroppo non riesco più a legger moltissimo, cazzo. Tutta colpa dei merdosi esami. Fortunatamente finiranno il 6 Febbraio.
Ho deciso di darmi un pò alla letteratura francese, così mi sono preso "Bel-Ami " di Guy De Maupassant
Detto questo posso chiudere. Provo ad appiccicare qualche foto di Parigi.
Canzone del mese "Desolè pur hier soir" Tryo...fa sbigattar.


Domani,anzi oggi, ho un esame. Chissà se sarò abbastanza preparato.
Ora come ora non ne ho proprio idea. Saranno le quattro domande aperte a decider il futuro del test.Sinceramente penso d'aver ho studiato di più in altre occasioni. Sarà che è la materia non mi piace moltissimo,sarà che questo esame l'avevo già passato con un buon 25, ma per problemi burocratici non ho potuto segnarlo sul libretto dalla copertina grigia .Il bello è che per questo esame si studia la storia della burocrazia e la sua evoluzione nei secoli. Strano,no?Le cose appaiono strane anche quando non lo sono.
Generalmente odiamo la burocrazia,ma probabilmente senza di lei saremmo letteralmente fottuti in questo paese di Pulcinella .
Ovviamente intendo la burocrazia in senso Weberiano.
Detto questo vado a letto ascoltandomi la canzone della settimana("Soon enough" The Costantines)
Mesi e Mesi che non scrivo qualcosa sul mio spazio. Non ci sono particolari motivi o ragioni per le quali non scrivo più nulla. La cosa buffa è che di cose da scrivere ne avrei tantissime.L’imbarazzo di scrivere qualcosa,la mia solita timidezza,mette il freno a mano alla scrittura.Forse semplicemente non ho voglia di farlo.
L’altro giorno colpito dalla classica noia da studio mi sono riletto il mio blog ed ho provato quasi vergogna per alcune cose che avevo scritto.Ma non posso di certo cancellarle.
Pochi minuti fa stavo leggendo su internet la biografia di un gruppetto inglese del cavolo,ed ho scoperto che provengono dalla stessa zona in cui abitavo a Londra. Rapidamente sono stato colpito
dai ricordi di quest’estate. Immancabilmente mi ha preso un po’ di malinconia. Belli o brutti che siano, i ricordi ti conducono sempre questa strana sensazione. A molti non piace tutto questo,io non sono tra questi. I ricordi spesso sono un’illusione. Rievochiamo situazioni e sentimenti che crediamo tali ma in realtà non sono proprio come pensiamo.Per altre persone le stesse situazioni hanno significati completamente diversi. E' la nostra soggettività che li elabora e modifica nel tempo.
Senza i ricordi la nostra memoria inesorabilmente scomparirebbe e con essa anche noi stessi.
Ora la smetto con questa filosofia da tre soldi.
Canzone delle settimana: "Pace" dei Sophia.
Danger High Voltage
“Chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuoto senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove ci sono la famiglia, i colleghi, gli amici, dove ci si può facilmente far capire nella lingua che si conosce dall'infanzia.”
Torno ad aggiornare il mio blog con queste righe tratte da “L’insostenibile leggerezza dell’ essere” di M.Kundera, perché fra poco più di una settimana partirò per la perfida Albione.
Vado alla ricerca di un lavoro estivo in quel di Londra.
L’idea d’andar via da solo(per i primi 5giorni mi farà compagnia un amico) sinceramente mi spaventa un po’,ma sicuramente riuscirò a cavarmela abbastanza bene,almeno spero. Come spero che questa mia decisione d’andar all’estero mi dia l’opportunità di vivere una stupenda esperienza.
Mi consolo pensando,facendo le debite proporzioni,che mio nonno alla mia stessa,ma con già una figlia,decise d’emigrare in America per due anni.
Detto questo non ho altro d’aggiungere. Concludo questo post riportando altre righe di Kundera.
"L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima volta è già la vita stessa?"
Ps= Avrete capito che ultimamente ho letto Kundera.
Lampadine.
Comunico a tutti che da due settimane ho iniziato una personale battaglia contro le lampadine, avendone fulminate già 10. Quattro di quelle presenti nella mia stanza giacciono già nella discarica comunale assieme ad altre 3 della mia auto e alle due del bagno di casa . Spero vivamente di non aumentare il conteggio,visto che non ho tanta voglia di farmi prendere in giro nuovamente dall’impiegata della ferramenta. Ci sarà un significato nascosto a tutto questo? Un messaggio divino o semplicemente sfiga??? Questo dubbio mi sta arrovellando il cervello.
Con questa domanda torno ad aggiornare il blog dopo più di sei,sette o otto mesi,sinceramente credo d’aver perso il conto. Non ho una ragione precisa con cui giustificare la mia assenza. Diciamo semplicemente che ho avuto il blocco dello scrittore. Parafrasi:Non avevo voglia di scrivere. Anzi,più semplicemente non avevo nulla da scrivere e le rare volte che avevo qualcosa, la lentezza del mio pc mi faceva passare i buoni propositi di scrittura. Come diceva non so quale scrittore, “non basta saper scriver ma bisogna aver qualcosa di cui scriver”*
Ora cercherò di combattere con tutto questo, e proverò ad essere più costante.
The Veils “The leavers song”(so che il titolo non è adatto per un ritorno ma la canzone mi piace )
*Non penso minimamente di saper scrivere.
L'ultimo mondiale di una ex nazionale
Come tutti sanno da qualche giorno sono iniziati i Campionati del Mondo di Calcio;invece in pochi sapranno che a questi mondiali partecipa una nazionale che rappresenta uno stato che non esiste più sulle carte geografiche. Questa è
La selezione Serba-Montenegria che partecipa ai mondiali è composta interamente da Serbi,l’unico montenegrino che era stato convocato,il leccese Vucinic,si è infortunato poco prima di partire per
Ieri i Plavi(i blu) hanno fatto il loro esordio in terra Teutonica perdendo contro l’Olanda. Gli attaccanti serbi hanno trovato sulla propria strada un vecchio Van Der Sar in ottima forma. Contrariamente agli altri anni,il punto di forza dei Plavi è la difesa, infatti nel girone di qualificazione, comprendente tra le altre Spagna,Belgio e Bosnia ,hanno subito solamente una rete. Per loro sventura il sorteggio non è stato benevolo e così sono finiti nel girone più difficile assieme ad Argentina,Olanda e Costa D’Avorio. Nelle ultime competizione per nazionali
Col cattivo esordio di domenica sarà molto difficile che riescano ad arrivar al secondo turno,ma per loro niente è impossibile.Sono sempre stata una squadra pazza capace di battere il Brasile ma di perder anche da San Marino. Per questo ho sempre simpatizzato per questa loro. Uno dei miei primi ricordi calcistici risale ad Italia ’90 precisamente ad una partita della Yugoslavia(quando Croati,Serbi,Bosniaci,Sloveni,Macedoni,Montenegrini e Kosovari giocavano ancora assieme ) di Savicevic,Dragan Stojkovic, Prosinecki,Pancev,Katanec, che giocò un fantastico e travolgente match contro
Vento
Il vento mi ha stufato. E’ proprio vero che il vento rende pazzi. E’ da due giorni che sono fiacco ed ho il mal di testa. E per fortuna che mi piacerebbe abitare al mare o in una piccola isola come Stromboli. Lì diventerei definitivamente pazzo ed andrei a gettarmi a mare.
Non dico d’odiare il vento però mi dà molto fastidio. Lo apprezzo solo in poche occasioni. Una di queste è quando sono al mare e sto dormendo sotto un pino o nel miglior dei casi in una casa vicino all’acqua. Mentre sonnecchio mi piace sentir il vento che spira e si insinua tra le corte,i fili,gli alberi e le vele ammainate delle barche generando un fantastico e riappacificante tintinnio .
Ma a casa mia tutto questo è solo un sogno.
Candido
E’ da qualche giorno che penso al Candido di Voltaire. Ovviamente il mio personaggio preferito è sempre stato l’ottimista Candido. La caratteristica che lo contraddistingue è la serenità con cui ha affrontato tutte le disgrazie e disavventure che gli si sono presentate nella sua esistenza. Questa sua attitudine all’ottimismo,che personalmente apprezzo tantissima,l’ha appresa dal suo precettore di corte Pangloss che rappresenta Leibniz. Il quale afferma che il mondo è il migliore dei mondi possibili e che tutto ha un suo fine e una sua utilità nell'esistenza. Voltaire è contrario a questo ottimismo metafisico,perché da quanto mi ricordo dalle scuole superiori credeva che non c’era nessun fine dentro la contingenza della natura materiale delle cose,nessun senso e nessun Dio(da buon illuminista)si può prender come fondamento della realtà. Forse manco di qualche passaggio. Alla fine del libro, Candido preferisce rinunciare a ogni interpretazione metafisica della realtà , e si accontenta di stare nel piccolo spazio che gli è riservato.
<<Il precettore Pangloss era l’oracolo di casa, e il piccolo Candido ascoltava i suoi insegnamenti con la fiducia propria dell’età e del suo temperamento. Pangloss insegnava la metafisico-teologo-cosmologo-scempiologia. Egli dimostrava mirabilmente che non c’è effetto senza causa, e che in questo migliore dei mondi possibili …è provato, diceva, che le cose non potrebbero andare altrimenti: essendo tutto quanto creato in vista di un fine, tutto è necessariamente inteso al fine migliore. I nasi, notate, son fatti per reggere gli occhiali: e noi infatti abbiamo gli occhiali …Ne consegue che coloro i quali hanno affermato che tutto va bene, han detto una castroneria. Bisognava dire che meglio di così non potrebbe andare>>
<<…So anche,” disse Candido, “che bisogna lavorare il nostro orto.”
“Avete ragione,” rispose Pangloss; “infatti, quando l’uomo fu messo nel Paradiso Terrestre, ci fu messo ut operaretur eum, perché lo lavorasse, la qual cosa prova che l’uomo non è nato per stare in ozio.”
“Lavoriamo senza discutere,” fece Martino, “non c’è altro modo per sopportare la vita.” …
“Voi dite bene,” rispondeva Candido; “ma noi bisogna che lavoriamo il nostro orto>>
E con questo torno ad aggiornare il blog dopo più di un mese.